"You may be our only chance"


Steve Specht here...
I forgot that I wanted to entitle this piece "You may be our only hope"... I like "hope" better than "chance". Regardless, this piece will be on exhibit at Sculpture Space for their holiday show beginning next Monday (Dec. 6th) at 5:30. Enjoy!

today I remake.

I decided to paint my belt display white this time.  Clean design without any unnecessary decor. Perfect!
stamps from Michaels, spray-paint from retif, wooden box before a teddy bear display, belts from mexx, stefanel, pietro filipi, gap, and flee markets

Come un quattordicenne

Quarto giorno a casa per un po' di riposo dopo una piccolissima perdita di sangue. Sto benone, ma meglio troppe precauzioni che troppo poche, no? 
evito allegramente  i lavori di casa in cui mi devo piegare (quasi tutti, in pratica), in attesa che li faccia Marito stasera, dormo per mezzi pomeriggi, leggo per ore - ormai l'unico libro che mi manca è l'elenco del telefono, poi ho letto tutto quello che c'è in casa - , a volte faccio perfino finta di lavorare. 

E in sottofondo un pensiero costante: i miei genitali. Sento dolore, sento pulsazioni, sento contrazioni? credo di pensare ai miei organi sessuali femminili più di quanto farebbe un maschio quattordicenne medio.

little black ribbon.

I updated my shoes. Well, they are basically brand new and they didn't really need it. I wore them once at my wedding with my after midnight dress. I love the simple look of the platforms and I love ribbons. So, I was experimenting a little how to change the look whenever I want.
Som trošku upravila moje botky. Sú vlastne prakticky úplne nové, ciže to ani tak moc nepotrebovai ale však prečo nie.  Mala som ich raz na mojej svadbe k mojim popolnočným šatám. Milujem ich jednoduchý dizajn a páčia sa mi aj mašličky. Tak prečo to neskombinovať! Ked' budemmať chuť na niečo jednoduchšie tak dam mašličky dole a hotovo:) Ak chcete vlastniť tiež jeden pár tak si ich môžte zakúpiť priamo tu.
shoes from Geox, ribbon clips by me

Tatto, questo sconosciuto

Al telefono con un'amica che non sento da diversi mesi:

- C'è una novità...sono in attesa
-Ommioddio che bello!!! di quanto sei?
- Sono nella nona settim...
- Ma sai che quest'estate ho avuto un aborto spontaneo?
-...

Grazie per la delicatezza, queste sono le notizie che tranquillizzano una donna incinta.

Allarme un po' rosso

Due gocce di sangue sulla carta igienica ed è il panico. Immediatamente a letto ,cercando invano di raggiungere al telefono il ginecologo, con la censura implacabile della sua assistente-amante. Altre due gocce di sangue nel pomeriggio; sto sotto le coperte pregando che siano le ultime, e in effetti lo sono.
il giorno dopo il ginecologo risponde alle 8 del mattino (forse perchè l'a.a.dorme ancora?)
e spiega che non è niente di grave, probabilmente solo la rottura di un capillare nel processo di formazione della placenta. Progesterone raddoppiato e, per sicurezza, qualche giorno a riposo.
Con il freddo di questi giorni è quasi un sollievo avere una scusa per ficcarsi sotto le coperte, e che meraviglia spedire il marito a cucinare/lavare/fare la spesa senza nessuno scrupolo di coscienza!
Finora la gravidanza per me è stata più che altro un fatto mentale, perchè non si vede ancora nulla sul mio corpo (a parte i seni come sassi), non ho nausee e ho continuato a fare la solita vita. Questa pausa forzata mi ha fatto abituare di più all'idea, mi ha fatto sentire, oltre che sapere, di star aspettando un bambino. 

how to wrap a present 100 ways... cup.

Or one way how to wrap cookies. Simply in a cup with a sweet pinkish ribbon...
 cookies by me, ribbon from retif, cup from curel

florabella.

I really want to win one of these gift certificates from florabella collection and you can try as well. Just post about the merry&bright holiday frames they give away for free and maybe you will be one of the 3 lucky winners:) 

Dot in the universe

Qualche giorno fa la seconda ecografia. A 8 settimane e quattro giorni il puntino sull'ecografia è triplicato rispetto alla prima eco di due settimane prima: lungo ben un centimentro e mezzo, occupa un sacco di spazio in più. 
All'improvviso il ginecologo mi ha fatto ascoltare il battito cardiaco - mi sa che gli piace da morire fare i colpi di teatro - : è stato così breve che ho avuto appena il tempo di rendermi conto che quel tumulto proveniva dal mio interno ma non ero io. E così me ne sono uscita dallo studio medico sentendomi leggera al pensiero di star portando il mio puntino in giro per il mondo.

Le Matrioske di Zelda per Nenas Matrioska




E' da quasi un mesetto che le nostre scorribande notturne alla caccia di personaggi stravaganti sono accompagnate da una serie di matrioske hand made, realizzate appositamente per noi da Zelda.


Zelda è un'artista romana che si dedica alla realizzazione di matrioske sui generis.
Ogni serie racconta una storia, da quella dedicata al Burlesque a quella con i personaggi del circo e altri soggetti dall'ambigua provenienza, fino a quella creata appositamente per noi dedicata alla LEOPARDESSA, Jessica Harris.
In attesa di posare per noi con le Matrioske di Zelda, vi invitiamo a leggere fra le righe di questa intervista quello che si nasconde dietro questa maestra di Matrioske.




Come e quando è iniziata quest'avventura?                 


È iniziata in maniera molto casuale un tre anni fa mentre passeggiavo per le strade di Berlino, ho trovato un posto che vendeva matrioske grezze da dipingere.
La cosa mi ha intrigato molto, forse perché una persona a me cara mi ha sempre detto che la mia casa sembrava un po’ quella di una poetessa russa, o forse perché ogni volta che passo per Berlino non posso far a meno di assorbire l’energia di una città viva, dove al di là della qualità di ciò che ti viene incontro, c’è un grande fermento, e molte idee.

Che cosa rappresentano per te le Matrioske?

Un oggetto della mia infanzia.
Quelli che oggi hanno una trentina d’anni le matrioske le ricordano bene, quando ero piccola infatti non c’era una bambina che non ne possedesse una, appese alle pareti spesso si usava mettere delle teche in legno fatte a casetta con mille oggetti abbastanza bruttini insieme a matrioske. 
Souvenir della grande Russia! simbolo dell’espressione popolare di quel paese tanto diverso, ma anche di un estetica un po’ kitsch che proprio in questa sua valenza contiene anche un calore diverso. 
Naturalmente ne esistono di bellissime, se ti piace il genere, e ci sono artigiani incredibilmente bravi. 














Segni distintivi delle tue bambole russe?

Per me le matrioske rachiudono un mondo, contengono segreti, dicono più di quel che può sembrare. 
In effetti le mie matrioske sono un po’ diverse da quelle tradizionali nel senso che ogni serie non contiene lo stesso disegno ripetuto dalla bambola più grande a quella più piccola, ma un micromondo che si sviluppa in tutti i suoi personaggi e varianti.
Ciò nonostante mantengono quel concetto di maternità che caratterizza le tradizionali bambole russe, la più grande infatti è la prima che dipingo ed è la guida, la maestra di vita per quelle che seguono.

Dove vorresti vederle esposte?
Non ho un idea in particolare su dove vorrei vederle esposte, tuttavia scelgo sempre i negozi in cui venderle.
Più che altro mi piace l’idea di pensarle nelle case della gente, oggetti a me cari che vivono una vita propria che posso solo immaginare. 


Che ne pensi della relazione Matrioska e il mondo della moda?

Qualche anno fa per l’anniversario di Vogue Russia molti stilisti hanno rifatto il guardaroba alla contadina russa delle matrioske ognuno ispirandosi allo stile della propria griffe (Margiela, Stella McCartney, Paul Smith, Ralph Lauren, ecc.)
Una vera e propria scalata sociale direi! Scherzi a parte, credo che non sia un fenomeno così casuale, Ultimamente da quel calderone febbrile, chiassoso ed eccentrico che erano gli anni 80’ rispuntano fuori tanti accessori e oggetti e la matrioska, che all’epoca era molto comune, è stata recuperata. 
Oltre a ciò, c’è da dire che dopo anni di una certa severità nell’estetica, 
in tutte le sue molteplici applicazioni, si sentiva forse la necessità di  attingere da fonti più generose. Se ci si pensa gli anni 80 c’era tutto e il contrario di tutto.         


                                                                                   
La matrioska è un "feticcio"cool al momento. Hai una motivazione plausibile per spiegare questa tendenza? (matrioske ovunque)

Credo sia appunto legato al fenomeno cui accennavo prima e anche una certa nostalgia per un oggetto che comunque rimane, volente o nolente, un cult trasversale nelle sue potenzialità interpretative. 

Dove possiamo trovare le tue matrioske?

Attualmente le Matrioske di Zelda si trovano solo a Roma, da Spazio7, NoraP, Lelli, MondoPOP, Mondo Bizzarro e il bookshop del Palazzo dell’Esposizioni.
                                                       


                                                     

Annalisa D'Urbano

                                                      
foto:Irene D'Intino


per maggiori info: http://zelda-z.blogspot.com/

Studio Faces!

This is a nice experiment me and Ian had (click here for Ian's blog), it was originally for a special assignment but ended up beign quite a lot of fun. Please click on the image to see the rest of the gallery

Un pequeño experimento que realize con mi amigo Ian (click aqui para ver su blog), fue una tarea que teniamos pero logramos explorar un poco el campo de los retratos y divertirnos un poco, hagan click en la imagen para ver el resto de la galeria!

music excitement!!!

I just heard the first draft of the music for the 2 barns on blaine piece!!!! Oh, how can I explain the excitement of this???
I haven't had a moment to work on this piece since I am really super busy these days. I really need some music first, before i can approach the visuals. It's just so utterly cool to be able to work with someone else. In concert, pardon the pun.
I am not meeting with Anthony in person,  mind you. We are conversing via the tumblr blog I created for this purpose. At this point, it's about the process and I am documenting each step of the way as I take my collage art to another platform. The blog for 2 barns on blaine is here, and you certainly should take a peek on over there and hear this music track for yourself!!!

color my world.

Still no difference in weather...  sun is hiding behind the clouds... sky is gray and raindrops falling on my head. End of November, what else can I say. Maybe to ask for little bit of color... Come back sunny days!
 pictures from the USA & Germany

found at the beach.

Weather still unbearable ugly... so, I am making it up with more sunny pictures
 taken in Jamestown, RI

FED

I have not been able to take photos for such a long time! So here is something I pulled from my random pictures. A portrait of my FED, a surprisingly good toy, if you are able to control the settings you can get quite some good photos!

A MODELS DAY OFF







Safetypin sweater Vaara clothing; body Gina Tricot; shoes Vaara clothing;



. Fur Jennifer, Knickers models own, shoes Dr. Martins;




.T-shirt SirMarcello, belt vintage, shorts Vaara Clothing;




.Scarf Vaara Clothing, body Gina Tricot;



 a Models day off



styling : Double Cheese

photo : Chiara Esposito

Model: Ludovica Costanza Drusi



special thanks to our Matrioska in Torino: Martina Martiala




present for the bride.

This time, not for me but for my friend who caught the wed. bouquet at my wedding and got married 2 weeks, later. Well, I'm not gonna lie... the wedding was planned:) I guess I was aiming for her to make it solid, hehe. I made this card for the happy couple nicely settled on feather bed in a brown box by paper-source. Before we gave it away, me and my friends stuffed the attached envelope on the back with a cash gift.
 box from paper source, papers from michaels, string from retif, handmade clay ornament from x-mas market in Bratislava

Segni rivelatori

Il primo indizio è stata la pelle liscia e splendente che neanche con le migliori cremine di Dior. Anni e anni di cure e soldi spesi, e invece bastavano due ormoni sballati per fare il viso luminoso e levigato.
Poi da un giorno all'altro il reggiseno non ha contenuto più tutto il materiale: fuoriuscita di tette da tutti i lati, per non parlare del dolore anche solo a sfiorare con il busto il piano del tavolo.

Poi è arrivata l'emotività: una serie di pomeriggi in pianto per le puntati di Ugly Betty.
No, dico, non una telenovela o un film dove muoiono tutti, ma Ugly Betty: un telefilm comico e irrealistico dove mi scioglievo come una fontana alla prima smagliatura di calze della protagonista.
Lì ho capito che dovevo per forza avere uno squilibrio ormonale: sono sempre stata il tipo di ragazza oddio-che-bel-film-ho-pianto-tanto, ma questo era troppo.

E infatti le analisi (non subito, ché era troppo facile) mi hanno dato ragione: subbuglio ormonale perchè incinta.

Ora che sono circa di due mesi (circa, perchè anche qui era troppo facile sapere con esattezza, meglio restare con il dubbio ancora un po' grazie al mio ciclo mestruale ballerino) credo di essere una donna fortunata.
Non soffro di nausee, ne avrò avute tre in tutto. Una mia amica egiziana ha sentenziato con sicurezza che questo indica una femmina in arrivo. Vedremo.
    Soprattutto, sono sempre di buon umore: uno scudo ormonale che mi protegge dai fastidi quotidiani e mi fa sentire innaturalmente serena anche nelle situazioni di allarme rosso. Marito lo trova un po' inquietante, credo abbia paura che per un calzino sporco possa rivolgergli un gran sorriso e poi accoltellarlo senza battere ciglio. E chissà che non sia vero.

one day in spring.

Ugly day today and to make it more cheery here are couple pictures from the beautiful spring time this year.
taken in Jamestown, RI

small pieces

I know some of these posts of mine are getting stranger, more cryptic at times.
It's becoming more and more about the process...and with words I cannot tell you what I am doing.
The words may become lyrics. The music may become video.
The small parts will eventually become one whole.

ggb ghost


ggb
Originally uploaded by misphit
ghost.

ggb

in the warmth of indian summer
when the scarlet sumac grows under
a copper canopy

a driveway deserted long ago
straight down the road to this row
of gnarled trees

these rotund sheds with roofs of rusty tin
an old woman peers out from the cobwebs within
her flannel sleeve

a mere shadow of her former self
even her memories stored away on a shelf
among the dead leaves

a gust of wind blows it all away
and her ghost visits here every day
the grain bin guardian

The light box "Brunoven"


Steve Specht again...
I've finally finished the details of this light box I have been working on. It's entitled "Brunoven", which is an anagram of "noun verb". Each of the words written near the images can be used as a verb or a noun -- branch, pet, yellow, reach, block, love and head. The title is also suggestive of an "oven" and perhaps a word of German origin.. "brun". Enjoy!

Vanessissima consiglia: Cheap Industry

"ci ispiriamo a tutto quello che è immagine ... solitamente una mostra ci ispira più di una rivista di moda "





 Come nasce Cheap Industry?

Laura: L’idea nasce tre anni fa durante un mio viaggio a Berlino, una città il cui fervore artistico mi ispira sempre nuove idee.
Andando in giro per gli infiniti mercatini di quartiere e i concept store, mi resi conto che in Italia mancava una linea di accessori economica, semplice ed originale, ma soprattutto che fosse contemporanea e che si allineasse allo street style internazionale. 
Tornata dal mio viaggio, proposi idea e disegni a Valeria, che appoggiò entusiasticamente il progetto; dopo qualche tempo si aggiunse al team Rossella, un’amica di Valeria appena tornata dal Giappone e fu così che, sul finire di un caldo giugno 2009, nacque ufficialmente Cheap Industry.


Dillo con un .... Roar?  Un messaggio in codice, un' espressione di che cosa?

Valeria: “Roar” è il ruggito del cuore, un rumore/grido di battaglia, la forza che è dentro ognuno di noi. Anche se negli altri accessori non è scritta a chiare lettere, questa forza è sempre sottintesa: un gioiello Cheap Industry completa il look dandogli personalità, conferendogli un accento spiritoso e trendy.



Quant’è Cheap?  Quant’è chic?

Laura: Il nome del brand ovviamente non è casuale. La nostra prerogativa è rispondere alle esigenze di un pubblico glamour, sia giovane che maturo, alla ricerca di accessori di design innovativo, che coniughi materiali moderni con stili rivisitati. I nostri bijoux risultano chic e di buon gusto, prendono le distanze dai trend di stagione, da quelli che “urlano” il lusso e che sono eccessivamente appariscenti. Gli accessori Cheap Industry possono essere indossati ad un party in discoteca, ad un cocktail con le amiche, ma anche agli eventi più importanti. Questo è reso possibile proprio dall’essenzialità delle forme, dai colori misurati e facili da abbinare.


Laura, Valeria, Rossella .... chi è la mente, chi il cuore, chi la mano?

Valeria: Il Cheap Staff è un team molto compatto, le decisioni esecutive vengono prese sempre insieme, e ci trovano d’accordo nella maggior parte dei casi.
Per quanto riguarda le competenze specifiche, io mi occupo di marketing e amministrazione, Laura organizza la produzione e si occupa del design, Rossella è l'addetta a media e comunicazione.
Comunque uno dei “compiti” che amiamo di più è la finitura a mano dei nostri accessori, che non solo è prerogativa di tutte, ma diventa per noi un momento speciale da trascorrere insieme, in cui cominciamo a buttare giù le idee per i nuovi design. 


Accessori che comunicano, forme, colori, materiali hi tech. Le vostre ispirazioni partono dallo street, dalle fantasie o altro?

Rossella: Siamo delle buone osservatrici e siamo curiose, facciamo molta ricerca e quindi metabolizziamo costantemente un sacco di spunti ed informazioni visive. Per questo oltre allo street style e alla bigiotteria vintage di cui siamo collezioniste, ci ispiriamo a tutto quello che è immagine e solitamente una mostra al museo ci ispira più di una rivista di moda.









Vanessissima 


Roma 15 Novembre 2010

fuzzy love.

I made my old sewing machine to work again, hurray!!! And, I already had a project for it... I sewed a pinkish fleece heart to a green blank card & used a corner punch to round the edges... simple design - nothing complicated:)
card from paper-source, fleece from DaVinci